Ti pareva, sembra che nella lotta per la tipicità a rischio di estinzione, Bergamo tenga particolarmente a quell’aura di bigotta ignoranza che l’ha spesso contraddistinta dal secondo dopoguerra a pochi lustri orsono.
Dalle parti di San Tomaso De’ Calvi aprirà un eros center (sexy shop è una parola inventata, che non ha significato in nesuna lingua del mondo. Letteralmente significherebbe “negozio sensuale”…), che ha scelto di tenere le vetrine oscurate con tanto di megascritta “vietato ai minori“. Il parroco, varia gente del quartiere con un consigliere comunale ed un assessore si sono schierati contro l’apertura, in piena regola, di questo esercizio.
Ora, fatto salvo che se lì vi dovesse entrare un minore verrebbe sicuramente riaccompagnato all’uscio, e se ci dovesse restare i proprietari-gestori verrebbero accompagnati in galera, c’è da chiedersi quale paura generi un simile esercizio. Fosse per me dalle scuole elementari terrei lontani i concessionari dei SUV: quelli si che sono strumenti inutili e pericolosi, simboli d’ignoranza e spesso di morte. Un eros center che male può fare? Soprattutto con le condizioni di estrema discrezione che vigeranno!
Ora, a parte facili battute, davvero c’è da chiedersi come mai persistano certi riflessi sessuofobi. Il sesso è davvero uno degli argomenti più tabù, la cui paura non è tanto per la pericolosità in sè del tema, quanto perchè non siamo mai stati educati a gestirla, a parlarne con serenità, a trattarla con un minimo di tranquillità.
Che poi la sessualità non è altro che l’unione di due temi su cui in questa epoca siamo profondamente ignoranti, ossia “corpo” e “relazione”, attraverso i corpi ma non solo. Pensiamo spratutto a come si usa il corpo in TV: quello delle donne è diventato sempre più pura mercificazione, con tanto di coazione al suo rifacimento costante. Quello dell’uomo se non è stato femminilizzato (nel senso “velino” del termine) deve essere ricostruito im palestra, dall’estetista e non solo. Gli atleti professionisti, invece, vivono il loro corpo come una macchina dentro cui mettere le benzine di più equivoca e varia provenienza, l’importante è il risultato. A breve termine.
Altro che storie, qui ci vorrebbero dei corsi di aggiornamento sulla relazione col proprio corpo e con quello degli altri. Altro che Eros Center, qui ci sarebbe bisogno di Eros “Culture” Center…