E questo non significa che a Craxi non possano essere riconosciuti dei meriti, anzi. Partiamo da un concetto taoista: il male assoluto non esiste, per cui a Craxi alcune cose decenti le si possono anche riconoscere. La mia preferita è Sigonella, ad esempio, ma poi anche in fatto di laicità (revisione del concordato) e di lotta alla mafia, io credo che qualcosa di buono il cinghialone (come lo chiamava feltri prima di cambiare bandiera) lo ha pur fatto.
Ma intestare una via o un pezzo di territorio pubblico è un’altra cosa. Craxi (ahilui) incarna il simbolo della malapolitica della prima repubblica, ha fatto la figura del capro espiatorio, è vero, ma è pur sempre responsabile (perlomeno responsabile politicamente) di aver accelerato un sistema di corruttele che forse la DC riusciva a tenere sotto controllo. Ha pagato per tutti? No, perchè Craxi non ha mai pagato davvero, dato che se n’è andato in esilio dorato ad Hammameth. Diciamo che però era un uomo che credeva nello stato, aveva dei valori e aveva una “vision” politica.
Però Craxi è anche stato il progenitore della politica di oggigiorno. Craxi è assolutamente responsabile dell’impostazione del sistema radiotelevisivo che ha favorito l’ascesa del caimano con annessi e connessi. E non solo.
Ma soprattutto, Craxi è un simbolo che divide, e dedicargli qualcosa che appartiene a tutti è o un’operazione stupida (soprattutto in questo periodo storico) oppure un’operazione scellerata (soprattutto in questo periodo storico). Io penso che a parte qualche semtimentalismo degli ex PSI non ci sia ragione, o sicuramente non ci sia urgenza di dedicare qualcosa al cinghialone. Io credo che qui l’obiettivo sia semplicemente quello di mortificare ancora una volta la parte più legalitaria del nostro fottuto bel paese e quello di dividere ancora un po’ il fronte avverso, dove qui e là, qualche lacrimuccia per Craxi fu comprensibilmente spesa.
A pensar male si fa peccato, ma (troppo) spesso ci si azzecca!
Il Divo Giulio
Caro Davidao,
la revisione del Corcordato fatta da Craxi è stata a mio avviso una ‘boiata pazzesca’, per dirla con il celebre Ragionier Ugo.
In cambio di facoltatività dell’IRC e della fine della religione di Stato, Bettino ha regalato a un Vaticano a corto di dané una fiumana di miliardi di lire, con cui Camillo Ruini ha costruito il potere della CEI sull’Italia, grazie alla gallina dalle uova d’oro dello 8/1000 IRPEF (inventato da Tremonti, all’epoca sgherro socialista!).
Meglio tenersi la religione di Stato (del tutto simbolica) e l’IRC obbligatorio che inondare la CEI di denari del contribuente e quindi di potere… Ergo, Mussolini era più laico di Craxi, quanto meno se si guarda ai concordati da loro firmati.
Tu hai ragione Tommaso, anche perchè sei meglio informato. Io nello specifico mi riferivo alla revisione dei programmi scolastici dell’ora di religione… ma forse è un aspetto marginale di tutta la questione.