Da un lato il processo breve, dall’altro il decennale per la morte di Craxi che DEVE essere riabilitato. Da un punto di vista “markettaro” è palese come si stia sfruttando la cosa per creare parallelismi su una (ammessa e nient’affatto concessa) vittima, Craxi, ed una vittima potenziale, Silvio. Se verrà riabilitato l’uno, l’altro non verrà mai disabilitato. Ma soprattutto se l’uno è stato vittima l’altro ha ben donde, davanti al popolone sovrano, di pararsi il baugigi con qualsiasi mezzo. Mica vorremo fare lo stesso errore due volte…
Ma stacchiamo le ali da terra per un attimo e lasciamoci trascinare un piacevole delirio nietzchano. Non so voi amici, ma io avverto come l’aleggiare di un eterno ritorno incombente. Non so cosa mi dia questa sensazione, ma nonostante il vigore della leadership berlusconiana, ho come la sensazione che il Silvio senta Nemesi che gli alita sul collo e la disperata quanto patetica riabilitazione di Craxi (che somiglia molto più ad una beatificazione che altro) è si il tentativo di salvare sè stesso, ma ad un livello più metafisico. Silvio si rivede in Bettino, vorrebbe in un certo senso essere stato Bettino, un uomo di stato, ammirato, rispettato, elegante. Almeno fino ad un certo punto. Poi però è caduto e si è autoeletto martire. Silvio le caratteristiche di Bettino le ha, ma in una sorta di declinazione punk.
A questo punto mi chiedo come sarà la caduta del Silvio, esteticamente dico. Se Craxi si atteggiò a Galata Morente, mi chiedo quale forma sceglierà il Silvio per la sua fine…
Secondo me Un misto tra Riccardo III e George Best?
“Ho speso molti soldi per alcool, belle donne e macchine veloci. Il resto l’ho sperperato”.
George Best
Caro Davidao,
alcune precisazioni:
- Berlusconi oggi è molto più potente di quanto Craxi sia mai stato; il segretario del PSI non ha mai avuto la possibilità di plasmare valori, emozioni e sogni degli italiani per un ventennio; a Craxi mancava il potere mediatico che costituisce le fondamenta dell’edificio di dominio berlusconiano; se Craxi fosse vivo, sarebbe lui a invidiare lo strapotere del miliardario ridens;
- la beatificazione di uno dei maggiori ladri della storia italiana, in grado di rivaleggiare con Callisto Tanzi e Sergio Cragnotti, non è condotta dal solo partito di Berlusconi, ma anche dalla principale forza di pseudo-opposizione, il PD; su Bettino le posizioni del PD e del PDL sono equivalenti, a dimostrazione del peso che ha la loro comune filiazione dal craxismo (dopo il crollo del muro, il PDS-DS è diventato un partito craxiano ben più che berlingueriano, che non ha mai preso sul serio il problema morale più volte denunciato dal politico sardo). Di conseguenza la riabilitazione di Craxi non può essere letta come una mossa di SB per salvarsi il ‘baugigi’. Coinvolge, ahinoi, il ceto politico italiano in un modo molto più generale e ciò, a mio avviso, è drammatico.