Liliana Segre, una delle poche persone che sanno ancora ricordarci che cosa fu la shoah, sorprende almeno per una cosa (almeno in tv): la sua lucidità e la sua eleganza nel raccontare e descrivere la sua esperienza ad Auschwitz.
La cosa è abbastanza sorprendente da far nascere in tanti la domanda: “ma come ci è riuscita?”. Al che risponde semplicemente che lei “non era lì”. Se si fosse rassegnata al fatto che quella era la sua vita non ce l’avrebbe fatta.
Il parallelo è probabilmente eccessivo, ma la struttura è la stessa. Quello che sta facendo Silvio all’Italia è di una violenza inaudita. Soprattutto per chi è cosciente, per chi conserva dei riferimenti altri rispetto al suo pornopotentato, che nulla ma proprio nulla ha a che vedere con la rivalità tra destra e sinistra.
L’obiettivo dei “coscienti” deve essere quello di conservare il proprio nucleo sano fino alla fine di questa oscura esperienza… Se ce l’ha fatta Liliana Segre…