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	<title>Commenti per Davidao&#039;s</title>
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	<description>osservatorio politico su Bergamo e parte del mondo conosciuto</description>
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		<title>Commenti su Legge anti-kebab 2, la vendetta. di Kebabträume in der Türmestadt &#171; idiotecabologna</title>
		<link>http://davidao.com/2009/06/24/legge-anti-kebab-2-la-vendetta/#comment-468</link>
		<dc:creator>Kebabträume in der Türmestadt &#171; idiotecabologna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 01:34:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] dai nomi ridicoli e oscuri che dovrebbero essere cancellati dalla faccia della terra, nonché Bergamo. Chi volesse rendersi conto dell&#8217;entità numerica di provvedimenti simili nella sola [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dai nomi ridicoli e oscuri che dovrebbero essere cancellati dalla faccia della terra, nonché Bergamo. Chi volesse rendersi conto dell&#8217;entità numerica di provvedimenti simili nella sola [...]</p>
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		<title>Commenti su Fini e Di Pietro: alleati naturali di Lino</title>
		<link>http://davidao.com/2010/08/13/fini-e-di-pietro-alleati-naturali/#comment-465</link>
		<dc:creator>Lino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 15:15:10 +0000</pubDate>
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		<description>mi hai letto nel pensiero !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi hai letto nel pensiero !</p>
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		<title>Commenti su Fini e Di Pietro: alleati naturali di Davidao</title>
		<link>http://davidao.com/2010/08/13/fini-e-di-pietro-alleati-naturali/#comment-454</link>
		<dc:creator>Davidao</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 10:28:44 +0000</pubDate>
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		<description>cos&#039;è, fai a gara di ovvietà lapalissiane?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cos&#8217;è, fai a gara di ovvietà lapalissiane?!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Fini e Di Pietro: alleati naturali di ale</title>
		<link>http://davidao.com/2010/08/13/fini-e-di-pietro-alleati-naturali/#comment-453</link>
		<dc:creator>ale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 10:01:38 +0000</pubDate>
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		<description>...moriremo tutti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;moriremo tutti&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma in Italia è possibile costruire un partito di successo NON populista? di Davidao</title>
		<link>http://davidao.com/2010/08/08/ma-in-italia-e-possibile-costruire-un-partito-di-successo-non-populista/#comment-452</link>
		<dc:creator>Davidao</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 11:46:30 +0000</pubDate>
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		<description>e infatti non mi semto affatto apocalittico, ma molto scientifico-matematico-fisico. Ci vorranno minimo 20 anni, e in quei 20 anni la società potrebbe cambiare molte altre volte. La storia  si ripete, ma allo steso tempo porta con sè qualche novità (potevamo forse prevedere Berlusconi 20 anni fa&#039;?).

Del doman non v&#039;è certezza, chi vuol esser lieto sia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e infatti non mi semto affatto apocalittico, ma molto scientifico-matematico-fisico. Ci vorranno minimo 20 anni, e in quei 20 anni la società potrebbe cambiare molte altre volte. La storia  si ripete, ma allo steso tempo porta con sè qualche novità (potevamo forse prevedere Berlusconi 20 anni fa&#8217;?).</p>
<p>Del doman non v&#8217;è certezza, chi vuol esser lieto sia&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma in Italia è possibile costruire un partito di successo NON populista? di Francesco</title>
		<link>http://davidao.com/2010/08/08/ma-in-italia-e-possibile-costruire-un-partito-di-successo-non-populista/#comment-451</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 20:28:08 +0000</pubDate>
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		<description>Un Paolillo in versione (finalmente) apocalittica.
Il problema è che queste conflagrazioni, che ricordano tanto la pagina finale di &quot;La coscienza di Zeno&quot;, di solito hanno portato al potere i varii Mussolini, Hitler...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un Paolillo in versione (finalmente) apocalittica.<br />
Il problema è che queste conflagrazioni, che ricordano tanto la pagina finale di &#8220;La coscienza di Zeno&#8221;, di solito hanno portato al potere i varii Mussolini, Hitler&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma in Italia è possibile costruire un partito di successo NON populista? di Davidao</title>
		<link>http://davidao.com/2010/08/08/ma-in-italia-e-possibile-costruire-un-partito-di-successo-non-populista/#comment-450</link>
		<dc:creator>Davidao</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 09:53:01 +0000</pubDate>
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		<description>Il punto è proprio questo Franceschiello caro, l&#039;Italia è un paese di corporazioni, ma sempre più gente comincia a non poter essere inclusa in alcuna corporazione. Purtroppo temo che si debba aspettare un aumento dell&#039;entropia generata da questo esercito di esclusi, affinchè l&#039;energia del sistema venga veicolata in altro modo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il punto è proprio questo Franceschiello caro, l&#8217;Italia è un paese di corporazioni, ma sempre più gente comincia a non poter essere inclusa in alcuna corporazione. Purtroppo temo che si debba aspettare un aumento dell&#8217;entropia generata da questo esercito di esclusi, affinchè l&#8217;energia del sistema venga veicolata in altro modo.</p>
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		<title>Commenti su Ma in Italia è possibile costruire un partito di successo NON populista? di Francesco</title>
		<link>http://davidao.com/2010/08/08/ma-in-italia-e-possibile-costruire-un-partito-di-successo-non-populista/#comment-449</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 17:26:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://davidao.com/?p=1379#comment-449</guid>
		<description>Il problema è un po&#039; più complesso e ha a che fare con la possibilità di costruire una &quot;narrativa&quot; nella società contemporanea postmoderna, dove tutto è lieve, leggero e non ci sono punti di riferimento perché qualsiasi punto di vista è ritenuto legittimo.

Io sono estremamente scettico dei paragoni tra i partiti europei e i partiti degli Stati Uniti, perché la storia politica, la cultura politica e (soprattutto!) il sistema istituzionale e la società nel suo complesso sono troppo diversi. In altre parole: il modello di partito che va bene negli Stati Uniti non va bene nell&#039;Europa continentale. 
Persino in Canada ha un modello partitico ben diverso dagli USA, con tre partiti con orientamento ideologico ben caratterizzato  (sinistra, liberali, conservatori) e un partito &quot;etnico&quot; regionalista in Québec.
Sono anche un po&#039; scettico sulla descrizione della Svizzera: i partiti a livello federale possono anche essere &quot;leggeri&quot;, ma poi a livello cantonale hanno una forza di interazione e una rappresentatività notevole. 

Penso che il problema sia un altro, ossia che l&#039;Italia è un paese estremamente corporativo: è rimasto un paese di corporazioni medioevali, gilde, caste e mafiette e ognuna cerca di rosicchiare qualcosa dalla mangiatoia, ma soprattutto di difendere coi denti il proprio orticello e di alzare gli steccati quando si sente attaccata. La politica va di conseguenza.
Basta pensare alle vicende aberranti sulle quote latte, sulle licenze dei tassisti a Roma, sugli ordini professionali...
E la domanda è sempre: è colpa &quot;della politica&quot;, o c&#039;è qualcosa che non va anche nella società (in)civile?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è un po&#8217; più complesso e ha a che fare con la possibilità di costruire una &#8220;narrativa&#8221; nella società contemporanea postmoderna, dove tutto è lieve, leggero e non ci sono punti di riferimento perché qualsiasi punto di vista è ritenuto legittimo.</p>
<p>Io sono estremamente scettico dei paragoni tra i partiti europei e i partiti degli Stati Uniti, perché la storia politica, la cultura politica e (soprattutto!) il sistema istituzionale e la società nel suo complesso sono troppo diversi. In altre parole: il modello di partito che va bene negli Stati Uniti non va bene nell&#8217;Europa continentale.<br />
Persino in Canada ha un modello partitico ben diverso dagli USA, con tre partiti con orientamento ideologico ben caratterizzato  (sinistra, liberali, conservatori) e un partito &#8220;etnico&#8221; regionalista in Québec.<br />
Sono anche un po&#8217; scettico sulla descrizione della Svizzera: i partiti a livello federale possono anche essere &#8220;leggeri&#8221;, ma poi a livello cantonale hanno una forza di interazione e una rappresentatività notevole. </p>
<p>Penso che il problema sia un altro, ossia che l&#8217;Italia è un paese estremamente corporativo: è rimasto un paese di corporazioni medioevali, gilde, caste e mafiette e ognuna cerca di rosicchiare qualcosa dalla mangiatoia, ma soprattutto di difendere coi denti il proprio orticello e di alzare gli steccati quando si sente attaccata. La politica va di conseguenza.<br />
Basta pensare alle vicende aberranti sulle quote latte, sulle licenze dei tassisti a Roma, sugli ordini professionali&#8230;<br />
E la domanda è sempre: è colpa &#8220;della politica&#8221;, o c&#8217;è qualcosa che non va anche nella società (in)civile?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Cambiamenti di fronte sul Burqa di Francesco</title>
		<link>http://davidao.com/2009/10/07/cambiamenti-di-fronte-sul-burqa/#comment-448</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 17:13:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://davidepaolillo.wordpress.com/?p=1022#comment-448</guid>
		<description>Sono totalmente d&#039;accordo con quanto scrive sopra Tommaso.

Che poi vorrei sapere, ma quante sono le donne che in Italia portano &quot;il burqa&quot;? (In realtà il niqab, ma lasciamo perdere i puntini sulle &quot;i&quot;) Non si sta ingigantendo un problema, o addirittura creandolo, dando una potenza simbolica a un oggetto che era relativamente minoritario?    

Aggiungo una cosa, semplificando per forza di cose un discorso molto scivoloso. 
I casi della Turchia kemalista, dell&#039;Iran sotto lo shah, e anche della Francia dimostrano che le vere forme di autoghettizzazione sono nate quando si è tentato di vietare l&#039;uso del velo e l&#039;espressione di altri segni religiosi &quot;riconoscibili&quot; nello spazio pubblico, con il risultato che (neanche tanto paradossalmente) si è formata una &quot;società parallela&quot; non alla luce del sole che rispettava una certa visione dei codici islamici. Bell&#039;affare.

Detto in altre parole: il rischio è che, a vietare il velo nelle scuole pubbliche (vedi Francia), le ragazze vengano spostate nelle scuole private (o tolte da scuola dopo la terza media); e a che, a forza di vietare il velo, le donne velate integralmente non escano più di casa (è successo davvero, per molti anni, nell&#039;Iran sotto lo shah Reza Pahlavi).

Quanto agli atti di forza &quot;per fin di bene&quot; non posso che essere totalmente in disaccordo. Quanti atti di forza &quot;per fin di bene&quot; sono avvenuti nella storia europea del Novecento?

Dopo di che basta dire che le autorità di polizia hanno il diritto di fermare chiunque ritengano necessario e che, islam o non islam, chiunque si trova in Italia ha il dovere di sottoporsi alle procedure di identificazione.
Così come basta dire che in alcuni ambienti pubblici (ospedali, piscine ecc.) per motivi di igiene (principio di interesse generale che fa premio sulle libertà individuali per motivi ben specifici e comprensibili) è obbligatorio mantenere un abbigliamento standardizzato. 

Ultima cosa: in Francia ci sono dei &quot;contratti&quot; con cui un uomo o una donna accettano di farsi &quot;schiavizzare&quot; sessualmente dal proprio &quot;padrone&quot;. Naturalmente nell&#039;ordinamento francese non esiste la schiavitù, ma tu con un atto notarile puoi sollevare il tuo &quot;padrone&quot; da una serie di responsabilità nel caso in cui i &quot;giochetti&quot; erotici di tipo Bondage-Domination-Slave-Master si spingano un po&#039; oltre. Questa, dicono, è libertà.
Invece una donna che sceglie di mettersi il velo per andare a scuola non può, anzi bisogna farle capire che è sottomessa e soggiogata e che deve emanciparsi. 
Cioè: nel primo caso va benissimo che ti fai sottomettere, nel secondo no. Boh.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono totalmente d&#8217;accordo con quanto scrive sopra Tommaso.</p>
<p>Che poi vorrei sapere, ma quante sono le donne che in Italia portano &#8220;il burqa&#8221;? (In realtà il niqab, ma lasciamo perdere i puntini sulle &#8220;i&#8221;) Non si sta ingigantendo un problema, o addirittura creandolo, dando una potenza simbolica a un oggetto che era relativamente minoritario?    </p>
<p>Aggiungo una cosa, semplificando per forza di cose un discorso molto scivoloso.<br />
I casi della Turchia kemalista, dell&#8217;Iran sotto lo shah, e anche della Francia dimostrano che le vere forme di autoghettizzazione sono nate quando si è tentato di vietare l&#8217;uso del velo e l&#8217;espressione di altri segni religiosi &#8220;riconoscibili&#8221; nello spazio pubblico, con il risultato che (neanche tanto paradossalmente) si è formata una &#8220;società parallela&#8221; non alla luce del sole che rispettava una certa visione dei codici islamici. Bell&#8217;affare.</p>
<p>Detto in altre parole: il rischio è che, a vietare il velo nelle scuole pubbliche (vedi Francia), le ragazze vengano spostate nelle scuole private (o tolte da scuola dopo la terza media); e a che, a forza di vietare il velo, le donne velate integralmente non escano più di casa (è successo davvero, per molti anni, nell&#8217;Iran sotto lo shah Reza Pahlavi).</p>
<p>Quanto agli atti di forza &#8220;per fin di bene&#8221; non posso che essere totalmente in disaccordo. Quanti atti di forza &#8220;per fin di bene&#8221; sono avvenuti nella storia europea del Novecento?</p>
<p>Dopo di che basta dire che le autorità di polizia hanno il diritto di fermare chiunque ritengano necessario e che, islam o non islam, chiunque si trova in Italia ha il dovere di sottoporsi alle procedure di identificazione.<br />
Così come basta dire che in alcuni ambienti pubblici (ospedali, piscine ecc.) per motivi di igiene (principio di interesse generale che fa premio sulle libertà individuali per motivi ben specifici e comprensibili) è obbligatorio mantenere un abbigliamento standardizzato. </p>
<p>Ultima cosa: in Francia ci sono dei &#8220;contratti&#8221; con cui un uomo o una donna accettano di farsi &#8220;schiavizzare&#8221; sessualmente dal proprio &#8220;padrone&#8221;. Naturalmente nell&#8217;ordinamento francese non esiste la schiavitù, ma tu con un atto notarile puoi sollevare il tuo &#8220;padrone&#8221; da una serie di responsabilità nel caso in cui i &#8220;giochetti&#8221; erotici di tipo Bondage-Domination-Slave-Master si spingano un po&#8217; oltre. Questa, dicono, è libertà.<br />
Invece una donna che sceglie di mettersi il velo per andare a scuola non può, anzi bisogna farle capire che è sottomessa e soggiogata e che deve emanciparsi.<br />
Cioè: nel primo caso va benissimo che ti fai sottomettere, nel secondo no. Boh.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Percassi compra l&#8217;Atalanta&#8230; la cosa non mi piace di ll</title>
		<link>http://davidao.com/2010/06/04/percassi-compra-latalanta-la-cosa-non-mi-piace/#comment-447</link>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 16:26:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://davidao.com/?p=1340#comment-447</guid>
		<description>Davide, hai ragione al 100%.
Questo personaggio voleva costruire un centro commerciale nel Grand Canyon,  per lui contano solo i nedari e l&#039;atalanta verrà usata..
Ma ti sembra possibile che uno vada a compare le case piu&#039; belle del mondo a San Pellegrino che è carino sì, ma non vale le 10.000 euri al mq. che Percassi vuole realizzare, ma poi lì farù il Casinò e allora ci sarà grasso per tutti...
E quando si lamenta che le altre squadre gli portano via i giovani senza indennizzo?
il primo è stato lui con suo figlio Luca passato al Chelsea tanti anni fa e l&#039;atalanta..... non ha preso 5 lire...
E te ne potrei raccontare molte altre....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davide, hai ragione al 100%.<br />
Questo personaggio voleva costruire un centro commerciale nel Grand Canyon,  per lui contano solo i nedari e l&#8217;atalanta verrà usata..<br />
Ma ti sembra possibile che uno vada a compare le case piu&#8217; belle del mondo a San Pellegrino che è carino sì, ma non vale le 10.000 euri al mq. che Percassi vuole realizzare, ma poi lì farù il Casinò e allora ci sarà grasso per tutti&#8230;<br />
E quando si lamenta che le altre squadre gli portano via i giovani senza indennizzo?<br />
il primo è stato lui con suo figlio Luca passato al Chelsea tanti anni fa e l&#8217;atalanta&#8230;.. non ha preso 5 lire&#8230;<br />
E te ne potrei raccontare molte altre&#8230;.</p>
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